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Sentieri, strade, linee interrotte che segnano l'altrove. Solchi sembrano pennellate costanti, definite, morbide, spontanee. Cammini dispersi, momenti fissi e prigionieri. Nero, bianco, buio, luce.

Riassunto del podcast:

Questo brano creativo usa il linguaggio metaforico dei solchi e dei sentieri intrecciati per descrivere le ossessioni della mente umana che cerca compulsivamente ordine, perfezione e luce contro il buio e il dubbio. Contro questa staticità prigioniera si staglia la visione di un galoppo frenetico, selvaggio e incessante in una prateria autunnale. La conclusione invoca l'apertura a un'altra dimensione in cui prevalgono l'assenza delle regole del tempo, l'aria pura e l'assoluta libertà.

Studenti classe 3Ali