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CONTADINO

Il ciclo delle stagioni e la solitudine del duro lavoro

Un intimo ritratto della vita contadina, scandita dal faticoso succedersi delle stagioni e densa di pensieri intimi, fatica, rimpianti e flebili speranze all'alba di ogni nuovo giorno.

Ormai era tarda sera, il minestrone pronto in tavola, accompagnato dagli ultimi pezzi di pane rimanenti. La giornata lunga faticosa. Fuori era freddo di quel freddo che ti entra nelle ossa, malgrado tu sia coperto fino ai denti. Il contadino cercava calore nel raccolto appena cucinato. Solo un piccolo lume illuminava la stanza, riflettendo sulla finestra malmessa l'immagine di un uomo. Rughe di una vita passata. Solo una frase continuava a ripetersi nella testa. Ci sono altezze che non potrò mai raggiungere. Al nascere del sole la strada si risveglia, i girasoli alzano il capo, il laghetto si tinge di rosso. Il crescere del sole dirige il cambiamento come il direttore conduce l'orchestra. Di giorno la strada fa della calma. la sua virtù, il contadino del suo tempo, il duro lavoro. L'uomo è solo e il sole all'apice del suo salto fa fiorire pensieri, ricordi e domande come germogli sulla terra. Nel tardo pomeriggio il contadino nota un barlume di speranza, un'ombra dettata da una quercia, come un sasso lanciato in quel laghetto, si appoggia Il tempo scorre, il vento accarezza e sull'albero cambiano gli abitanti, girano le stagioni. Autunno, risorgono ricordi di malinconia, connessioni del passato, tristezza. Il vento sfiora la spina dorsale. Dolore. Il tittino della pioggia costante. di solitudine. La nebbia, nuvola di pensieri, appanna la mente. Inverno là dove la luce inciampa, sull'ombra il mondo confessa ciò che normalmente tace. Il silenzio strilla, vagano i pensieri e lì solo, sperduto, stanco resta. Primavera lungo il sentiero. L'orologio timbra, foglie, petali e loro profumare. Lascia che tutto si allinei nello specchio del lago il pensiero si annida. Estate lascia che le cose vengano da sole. Il sole bacia il viso. L'anima scottata dai raggi incarla nostro amore. Il sole ormai a terra concede il sonno a ciò che prima era salvezza. Il contadino va senza coscienza, passo dopo passo, ripensando alle emozioni vissute e chiudendo gli occhi pensa alle scelte che poteva cambiare. Là, dove tutto tace, la strada è lasciata a se stessa e si aggrappa alla speranza che venga il nuovo giorno.

3C, 4B