ALBERO
Meta e inizio: il legame segreto tra radici e futuro
Una profonda riflessione sulla natura, la nostalgia dell'infanzia e la ricerca di un equilibrio interiore, dove l'albero simboleggia il punto di partenza e il ritorno definitivo
Io sono Camparato, terra che ha conosciuto il passo, solco dopo solco, difficoltà che si fa seme, sacrificio che diventa frutto. Casa dell'indipendenza, casa della redici, casa sull'albero dei ricordi. Malinconia che sossurra. Quei tempi non tornano più. Eppure io sono albero. Meta e inizio. Obiettivo e ritorno. Obiettivo e ritorno. Respiro che si alza verso il cielo. Respiro che si alza verso verso radice profonda io sono albero albero. Principio vitale io sono albero. Attimo che cresce lento. [1] Tempo che non si ferma. Io sono albero. Ogni foglia è un sogno. Ogni fruscio un ricordo dei nonni. Profuma di campagna l'infanzia, profuma di vita la memoria. C'è un legame segreto tra ciò che è stato e ciò che sarà, una nostalgia che fiorisce, una meta che si fa principio, una radice che diventa futuro. Il vento muove le foglie e porta via qualcosa di me, un framment un peso, un tempo. Capisco allora che non esiste completezza, che la pace è solo un equilibrio instabile tra ciò che si perde e ciò che si accoglie. Sono fatta di luce e buio, di radici rinchiuse che desiderano, di fiori che temono di sbocciare. Sento che il mio cammino non è più fuga, ma ritorno. Un ritorno lento, imperfetto, ma autentico. Verso stessa e verso tutto ciò che ancora mi tiene viva.
3A Linguistico Medi, 3C Linguistico Medi