Quando una storia prende voce, il suono diventa spazio, ambiente, movimento.
Nel laboratorio di sound design guidato da Michele Duscio, ragazze e ragazzi hanno sperimentato cosa significa costruire un paesaggio sonoro: registrare, ascoltare, modificare, stratificare rumori e parole fino a dare forma a una piccola narrazione in audio.
Tra microfoni, cuffie, software e tanta curiosità, hanno scoperto che il suono non è solo “tecnica”, ma una vera e propria scrittura invisibile. Una grammatica fatta di frequenze, silenzi, ritmi e intenzioni, capace di trasformare un testo in un’esperienza immersiva.
💡 Dalla presa diretta alla post-produzione, ogni gruppo ha lavorato come una piccola squadra creativa, sperimentando ruoli, scelte e responsabilità. Un’occasione per comprendere che il sound design è un mestiere che richiede ascolto, precisione e immaginazione, ma anche collaborazione e visione condivisa.
Un laboratorio in cui il suono diventa racconto
e l’ascolto si trasforma in competenza.


