Il quarto giorno è dedicato al sound design: l’arte invisibile di immaginare, creare e trasformare i suoni per dare identità a un’esperienza.
All’interno del Liceo Medi di Senigallia, il suono smette di essere semplice accompagnamento e diventa linguaggio. Non si tratta solo di registrare rumori, ma di ascoltarli davvero: sceglierli, tagliarli, modificarli, sovrapporli, lasciarli respirare. Ogni suono porta con sé una possibilità narrativa.
Si lavora per costruire paesaggi sonori: ambienti emotivi fatti di voci, silenzi, frequenze, battiti, interferenze. Il suono racconta ciò che le parole a volte non riescono a dire. Evoca spazi, accende ricordi, suggerisce stati d’animo. È memoria e invenzione insieme.
In questa fase, il suono diventa materia creativa: si plasma, si sperimenta, si perde e si ritrova. Il lavoro si trasforma in gioco serio, in ricerca condivisa, in immaginazione collettiva. Ogni scelta sonora è una presa di posizione: cosa vogliamo far sentire? E soprattutto, come vogliamo farlo sentire?


